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Un week end a spasso per Parigi

I viaggiatori, dal mio punto di vista, si dividono in due categorie⦠che potremmo definire così: â Bullet point lovers â Get lost explorers Io mi ritengo un giusto mix dei due: solitamente studio la mia meta e creo una lista ...

I viaggiatori, dal mio punto di vista, si dividono in due categorie⦠che potremmo definire così:

â Bullet point lovers â Get lost explorers

Io mi ritengo un giusto mix dei due: solitamente studio la mia meta e creo una lista di posti che vorrei visitare, ciò non significa che questa lista mi impedisca, però, di cambiare programma e perdermi tra la gente del luogo.

Quando si hanno a disposizione tanti giorni da dedicare ad una città⦠non câè problema: ogni viaggiatore agisce nel modo che preferisce e sono tutti felici. Ma quanto spesso capita di avere solamente un paio di giorni, generalmente un week-end, da dedicare alla scoperta di unâintera città? E come fare quando la città in questione è lâimmensa, strabiliante e splendida Parigi?

In questo articolo vi racconterò quello che ho fatto io nelle 48h trascorse a Parigi qualche settimana fa, chissà che magari non vi torni utile e non vi tolga lâansia di dover compilare la vostra lista di âmust seeâ.

Prima di tutto, mi preme dire che io ho una regola quando viaggio:

IL MODO MIGLIORE PER SCOPRIRE UNA CITTAâ Eâ CAMMINARE 

Solo a piedi, infatti, si riescono ad apprezzare i vicoli, gli scorci, i negozietti nascosti, la scritta sul muro, la piccola ma forte piantina che sconfigge il cemento e si fa strada sul marciapiedeâ¦

Quindi, camminate! Così, visto che le prime mete che tutti, e dico tutti, vogliono visitare a Parigi sono la Tour Eiffel e il Louvre, camminando avrete visto anche Place de la Concorde, le Jardin des Tuileries e qualche scorcio di Senna!

COSA VISITARE:

- Musée de lâOrangerie: impossibile non emozionarsi quando si è avvolti a 360° dalle ninfee di Monet – Musée dâOrsay: allâinterno di unâantica stazione ferroviaria, il museo è di per sé unâopera dâarte – 59 Rue di Rivoli: La casa degli artisti. A causa della sua posizione nel pieno centro dello shopping e delle passeggiate dei turisti, la casa è molto affollata e viene difficile cogliere appieno lo spirito che câè alla base del progetto: condividere uno luogo per creare arte, ognuno a proprio modo, mostrarla ed, eventualmente, venderla al pubblico curioso. Ciò detto, merita un rapido pit stop. – Saint Chapelle e Sacre Coeur: imperdibili, soprattutto perché la coda per lâaccesso è sempre più breve di quella che si forma davanti a Notre-Dame – Se il sole ha deciso di graziarvi, il modo migliore per smaltire i croissant in eccesso è salire le scale di Montmartre oppure fare una passeggiata a Parc de La Villette o Le Jardin de Luxembourg: due parchi molto diversi tra loro, ma entrambi affascinanti. – Marais: Arrivati nel Marais ci si deveperdere, non ci sono consigli, non ci sono vie o scorci più affascinanti di altri⦠si deve camminare con lo sguardo rivolto in su, ammirare gli abbaini e immaginare gli aristogatti che sbucano fuori da un portone.

DOVE MANGIARE:

- Buvette: Per la colazione della domenica, quella del risveglio lento, quella alla quale devi dedicare almeno un paio dâore e una quintalata disumana di calorie, consiglio Buvette. Dâispirazione americana nella realizzazione dei piatti, ma con quel tocco francese (il burro) che rende tutto squisito. – Le Routiers: il personale è così gentile che quasi fa dimenticare di essere a Parigi Jeheheh si trova a due passi dalla Tour Eiffel e dal Palais de Tokyo, e la tartare di carne è degna di nota! – Le Fumoir: io ci ho pranzato ma pare che il brunch della domenica sia favoloso. La sala biblioteca di questo locale è qualcosa di unico e⦠sì, lo sono anche i dolci! – Isami e Kinugawa: due ottime alternative di sushi, qualora la cucina francese non andasse a genio⦠– Recamier: il luogo di culto del soufflè!

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