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Bafta 2020: aspettando un red carpet very sustainable

Bafta 2020. Il trend è la moda green  La stagione delle premiazioni cinematografiche è in pieno svolgimento e, al momento, sembra che la sostenibilità la faccia da padrone sul red carpet. Jennifer Aniston si è rivel ...

Bafta 2020. Il trend è la moda green 

La stagione delle premiazioni cinematografiche è in pieno svolgimento e, al momento, sembra che la sostenibilità la faccia da padrone sul red carpet. Jennifer Aniston si è rivelata essere una promotrice della moda vintage, presentandosi ai premi SAG (Screen Actors Guild Award) questo mese con un abito Dior in raso bianco della collezione primavera estate 1999, mentre Maggie Rogers ha dato prova della sua sensibilità green ai Grammy sfoggiando un capo Chanel della pre-collezione autunno-inverno 2014, con tanto di bottiglia dell’acqua riutilizzabile in coordinato con l’abito (Rogers è nota per preferire l’idratazione alle borse, tant’è che anche ai Billboard Women in Music 2019 si è presentata con una bottiglia per l’acqua Collina Strada ricoperta di strass).

Ora è emerso che i BAFTA 2020 hanno fornito a tutti gli invitati partecipanti una guida alla moda sostenibile creata dal London College of Fashion, tra le iniziative a favore di una maggiore sostenibilità, che prevede anche l’organizzazione di una cerimonia carbon neutral

Jennifer Aniston in vintage Galliano ai SAG Awards, gennaio 202010525974u
Jennifer Aniston in vintage Galliano ai SAG Awards, gennaio 2020
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“La sostenibilità è molto importante per i BAFTA e stiamo facendo molto più che in passato”, ha dichiarato la British academy. “Laddove non sia possibile compiere scelte sostenibili, BAFTA si occuperà di compensare le emissioni e fornirà anche agli invitati gli strumenti per compensare le emissioni causate da viaggi e spostamenti e per fare scelte di moda sostenibile”.

Quello che rimane da capire è se le più grandi cerimonie di premiazione saranno mai davvero sostenibili considerata la loro portata e il livello di spostamenti necessari. Detto questo, optare per una moda sostenibile sul red carpet non può che essere una delle iniziative più immediate da introdurre, specialmente quando si pensa alla quantità di capi realizzati su misura e ad hoc che vengono prodotti per la sola stagione delle cerimonie. Considerato che milioni di spettatori seguono tali eventi in televisione in tutto il mondo, le celeb dispongono della piattaforma perfetta per influenzare gli altri a fare scelte maggiormente eco-sostenibili.

Questo è qualcosa che Livia Firth, la fondatrice di Eco-Age, ha capito già una decina di anni fa, quando lanciò la Green Carpet Challenge. “Abbiamo dimostrato, al di là di ogni possibile dubbio, che vestirsi in maniera sostenibile sul red carpet è non solo possibile ma che è anche un gesto molto potente quello di indossare una storia, e non solo un marchio”, racconta a Vogue. “Ora che sappiamo quanto sia semplice, perché non farlo”?

Volti da green carpet 

Durante i Golden Globes, Stella McCartney ha rivelato che Joaquin Phoenix (nominato all’Oscar come Migliore Attore per la sua interpretazione in Joker) sta indossando lo stesso completo durante l’intera stagione delle cerimonie, proprio per mettere in luce la questione degli sprechi sul red carpet. Personalità come Cate Blanchett e la Duchessa di Cambridge sono entrambe note per aver ‘riciclato’ capi del passato. E tuttavia questi nomi rimangono la minoranza. Uno dei motivi è che spesso le case di moda danno gli abiti in prestito (un’opzione maggiormente eco-friendly rispetto al creare un capo su misura), il che significa che le celebrità non rimangono in possesso dei loro look.

“È raro vedere le celebrità re-indossare lo stesso capo sul red carpet”, commenta Firth, prima di aggiungere che il red carpet dovrebbe essere un luogo di ispirazione. “La questione è complicata perché vogliamo raccontare una storia diversa e importante tramite il look che indossiamo di volta in volta. Il grande cambiamento rispetto al ‘riciclare’ un look o re-indossare i capi più e più volte deve avvenire nella quotidianità”. 

Scegliere vintage 

Indossare capi vintage sul red carpet è un’altra opzione che è andata crescendo durante lo scorso anno, basta pensare all’abito vintage a conchiglia firmato Thierry Mugler indossato da Cardi ai Grammy 2019, l’abito Valentino del 1963 sfoggiato fa Gwyneth Paltrow agli Emmy o il capo Galliano anni ’90 scelto da Rihanna per la premiere di Queen & Slim a Los Angeles il novembre scorso.

Gwyneth Paltrow in vintage Valentino agli Emmy Awards di Settembre 201910421209gd
Gwyneth Paltrow in vintage Valentino agli Emmy Awards di Settembre 2019
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William Vintage, che ha fornito a Rihanna quell’abito kimono di seta, ha notato un aumento delle richieste. “C’è indubbiamente una crescente consapevolezza a livello mondiale nei confronti della sostenibilità, e questo ovviamente contribuisce ad aumentare la popolarità del vintage”, dichiara Marie Blanchet, CEO della boutique londinese. “Allo stesso tempo, c’è anche un maggior desiderio di indossare capi unici. Scegliere il vintage significa indossare un pezzo di storia della moda, ed è qualcosa di molto speciale”..  

Promuovere brand sostenibili

Le cerimonie di premiazione rappresentano inoltre l’opportunità per le celebrità di promuovere brand sostenibili, come dimostra la scelta di Joey King della serie The Act di indossare un capo dell’olandese Iris van Herpen ai Golden Globes. “[Le celebrità] hanno una voce e un impatto mondiali; sono in grado di ispirare persone in tutto il mondo, è quindi molto importante che promuovano l’importanza della sostenibilità”, afferma van Herpen a Vogue. “Il red carpet è il luogo in cui incarnare i propri valori e la propria visione del modo in cui vogliamo vivere”.

Joey King in Iris Van Herpen ai Golden Globe Awards di gennaio 202010517408aa
Joey King in Iris Van Herpen ai Golden Globe Awards di gennaio 2020
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Lo stilista emergente Kevin Germanier (uno dei talenti di Who is on Next 2018), che ha vestito personalità quali Kristen Stewart, Tracee Ellis Ross e Björk, trasforma materiali ricondizionati (tra cui scorte morte di cristalli Swarovski - per loro vinse addirittura il New Generation Awards 2018) in creazioni da red carpet. “Le celebrità possono trasmettere un messaggio importante scegliendo di indossare un capo sostenibile sul red carpet”, afferma. “Voglio mostrare che la sostenibilità può essere glamour, sfavillante e colorata”.

Kristen Stewart in Germanier alla premiere di Charlie's Angels, novembre 201910472388cg
Kristen Stewart in Germanier alla premiere di Charlie's Angels, novembre 2019
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Fondamentalmente, le celeb hanno il potere di rendere l’abbigliamento sostenibile la norma. “I red carpet rappresentano una piattaforma comunicativa molto potente”, conclude Firth. “Possiamo utilizzarli in maniera creativa e con uno scopo, coinvolgendo nuovamente il consumatore in ciò che dovrebbe essere la moda”. 


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